Qualche cenno sull'argomento:

Pianosa

L’isola di Pianosa è una delle sette isole dell’Arcipelago Toscano e si differenzia dalle altre, sia per la sua natura litologica, sia per la sua quasi totale assenza di rilievi.
La natura pianeggiante dell’Isola aveva fatto sì che nell’antichità fosse chiamata Planasia, poi Pianosa in tempi moderni.
Abitata sin dall’epoca preistorica, Pianosa fu poi abitata dai Romani. Risalente a questo periodo si conserva un cimitero sotterraneo paleocristiano di notevoli dimensioni, ancora oggi oggetto di scavi da parte della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. Sono note all’incirca 700 sepolture di cui, a detta dei vari studiosi, molte ancora da scoprire.
Di notevole rilevante è la villa romana costruita tra il 6 e il 7 secolo d.C. attribuita al nipote dell’imperatore Augusto, Agrippa Postume. Oggi, la struttura è parzialmente conservata e conosciuta con il nome di “Villa di Agrippa”, o più comunemente chiamata “Bagni di Agrippa”, ritenuta da tutti un prezioso tesoro per il suo valore storico-architettonico. Ad aumentare il fascino di questa preziosa costruzione è il luogo in cui essa fu edificata: la villa, infatti, sorge sulla costa orientale dell’isola a contatto con il mare.
Nel Medioevo, l’isola fu a lungo contesa tra le due repubbliche marinare di Pisa e Genova e, dopo essere stata abbandonata per molto tempo, nel 1858 fu adibita a colonia penale. Solo da pochi anni è tornata a ospitare i turisti.
I fondali suggestivi e la natura incontaminata protetta dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano offrono allo spettatore una visione affascinante di questo meraviglioso luogo.